Local Seminar

Ed. 2015 - "Il facilitatore di transizione"

Tre week-end di formazione completa con sessioni interdisciplinari e stimolanti per aumentare le competenze in materia di avviamento e gestione dei processi di transizione per la sostenibilità ambientale ed energetica delle comunità locali sperimentando ruoli innovativi verso un cambiamento sistemico

Introduzione

Nonostante lo sviluppo di soluzioni innovative per la sostenibilità, i problemi ambientali sono ancora molto  persistenti e profondamente radicati nella nostra società. Per affrontare le sfide del cambiamento climatico emerge chiara la necessità  di concentrarsi non solo su soluzioni tecniche o sviluppo di infrastrutture, ma anche di intraprendere un cambiamento sistemico a livello più ampio. A questo scopo, sono richieste nuove abilità e soft skills che permettono di  colmare questo gap sistemico. La figura del facilitatore è in grado di combinare una conoscenza approfondita dei processi di sostenibilità con la capacità di implementare una visione sistemica per una transizione sostenibile.

 

Outline programma

 

MODULO 1 - Focus sulla testa (aspetti cognitivi)

Metodi di facilitazione e capacità di sensibilizzazione sulla transizione
Il primo modulo presenta i principali risultati e dati scientifici che supportano la crescita della consapevolezza nel campo della sostenibilità. Il modulo approfondisce le cause per cui l'attuale organizzazione socio-tecnica della società  non è sostenibile. Grazie all’approccio sistemico del transition thinking, gli attuali problemi e sfide diventano opportunità per la transizione verso un sistema innovativo e uno stile di vita migliore, basato su una maggiore condivisione dell'uso delle risorse e una migliore cooperazione.

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MODULO 2 - Focus sul cuore (aspetti emotivi)

Metodi di facilitazione e capacità di gestione delle emozioni e dei conflitti
Il secondo modulo è focalizzato sulle emozioni, il "cuore", chiamato anche "Transizione interiore". Migliorare la capacità di controllare le proprie emozioni e quelle altrui e saper utilizzare queste informazioni emozionali può fornire un supporto in grado di guidare il pensiero e il cambiamento comportamentale. Ad esempio, in un gruppo "di transizione interiore" le persone sono stimolate a individuare insieme quale "meccanismi interiori" possono incoraggiare a creare una visione per un futuro desiderabile per il bene dell’ambiente ma anche per il nostro benessere. Un altro aspetto di questo lavoro è quello di esaminare come collaborare bene e affrontare in modo costruttivo anche i conflitti così da rafforzare le competenze di networking e di comunicazione.

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MODULO 3-  Focus sulle mani (progetti pratici)

Metodi di facilitazione e competenze per la Transizione in pratica.
Il terzo obiettivo del modulo è dedicato alle iniziative pratiche di Transizione, focus sulle "mani". In queste iniziative è altrettanto importante tenere conto degli aspetti approfonditi sia nella "testa" e nel "cuore". Nel modulo si approfondiscono i progetti di transizione ossia azioni molto concrete a livello territoriale come ad esempio: riunioni di quartiere, progetti artistici o legati al cibo, laboratori di riqualificazione, esperimenti di economia regionale. Sono anche descritti alcuni approcci per la progettazione delle iniziative di transizione quali in Transition Management o teorie e pratiche di Permacultura.

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Obiettivi

  • Formare i partecipanti con strumenti e metodi che facilitano il processo di transizione verso la sostenibilità
  • Sperimentare ed esplorare nuovi percorsi che aumentano le connessioni tra diversi settori e attori: imprese, pubblica amministrazione, i cittadini
  • Condividere la percezione dei problemi, creare visioni di sostenibilità e facilitare l'apprendimento sociale e le reti emergenti
  • Potenziamento e scaling-up di esperimenti e iniziative di transizione

Target

Il corso ha coinvolto esperti di transizione, facilitatori, professionisti di transizione e sostenibilità, persone coinvolte in iniziative di transizione nelle città e nelle comunità locali in Emilia-Romagna. Il corso è stato ideato da una collaborazione tra Climate-KIC e Transition Italia, movimento molto attivo nel contesto regionale. Il corso è patrocinato da ANCI Emilia-Romagna. La selezione dei partecipanti è stata fatta attraverso un bando pubblico rivolto a 25 persone attive nel territorio dell'Emilia-Romagna e coinvolte in iniziative di transizione a livello locale (comune, distretto, quartiere, ecc) o fortemente motivati ad avviare e partecipare in transizione progetti nel proprio contesto.

Metodologia

Il corso è organizzato in sessioni partecipative, dinamiche e pratiche supportate da un team di esperti di transizione e di facilitazione, Durante il corso, i partecipanti lavoreranno sul loro caso (iniziativa di transizione) mettendo in pratica i metodi di facilitazione per sviluppare un nuovo modello per la loro comunità locale.

 

 

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